Quello della Deauville (il ritorno)

Quello della Deauville (il ritorno)

Oggi andato in provincia di Cremona per acquistare una Deauville 650 con soli 13.500 km, in pratica nuova. Dato in permuta il mio Kymco Downton 300j e un po’ di soldi. La ritiro la settimana prossima.
Ritorno alla moto, lo scooter può attendere… magari verso gli ottant’anni… ;)

p.s.
Penso, e non sono il solo, che la Honda Deauville sia una delle migliori moto dichiaratamente da turismo a medio e lungo raggio, per cilindrata, stile e prezzo. Poi, certo, se uno può spendere dieci/venti/trentamila euro può trovare qualcosa di più soddisfacente. A me basta eccome. Addirittura, io, personalmente, penso che la serie 650 cc. sia più stile Honda che la 700 a iniezione, fin troppo svolazzante nell’estetica, ma ottima moto dal consumo quasi inesistente. Questa a carburatore so che consuma di più, spero non tanto, ma non posso pretendere di fare 25/28 km litro come con l’altra… (grande Macinator).

Questa pesa anche una ventina di chili in meno, meglio così ;)

Ecco qualche foto della mia nuova moto.

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Giornata a Milano dal concessionario moto Hyosung

Raga, appena tornato da Milano, stamattina alle 10:30 ero già davanti alla concessionaria. Ma era chiuso! Chiesto ai negozi vicini: apre ore 14:30. Fatto giro per Milano ma non trovato milanesi, ora milanesi sono tutti cinesi ;)
Andato Honda per vedere una bella esposizione, che non trovo in concessionarie Genova. Pomeriggio 14:30 tornato concessionario. La moto mi è piaciuta al primo colpo, direi che è stato amore a prima vista. L’avrei quesi presa, meno male che poi è arrivata altra gente e ho detto al concessionario di servire pure gli altri mentre io me la pensavo un po’.
Poi mi sono rifatto avanti e gli ho chiesto prezzo su strada e valore permuta mio trecentino e sono tornato a Genova pensando che mi piacerebbe, ma questo tipo di moto non ha un minimo di riparo per la pioggia, sei a gambe scoperte. Se ci metti un parabrezza, un bauletto, delle borse laterali, il gioco vale la candela?
E’ leggerissima, un sogno… esteticamente per me bellissima… ma non vorrei fosse un capriccio e basta.
Grazie per tutti i consigli, ma nei giorni scorsi ho guardaato un po’ le recensioni sulla moto e ho trovato che chi ha avuto il coraggio di acquistarla alla fine è rimasto soddisfatto. Tenete presente che io ormai sono anni che viaggio su auto coreane. Le altre (quelle occidentali) non me le VOGLIO più permettere, e ribadisco il verbo VOLERE.
La cilindrata… 250… è quella che è, viaggi se ne possono fare, ma… mille km in un giorno è dura :(
Esperienza col Kymco 300 col quale oggi ho fatto 300 km Milano andata e ritorno: pensavo di dover andare sui 100/120 km/h, invece lui si metteva ai 130/140 senza soffrire, quindi poi mollavo un po’ l’acceleratore… però a quelle velocità è una noia andare in autostrada perché capisci che non hai più cavalli sotto il sedere. Con l’Honda era un’altra cosa… naturalmente. Un po’ di piacere l’ho provato al ritorno nella Serravalle-Genova, tutta curve, velocità 80/100.
Ci penserò un po’….

Note di costume:

Da Milano a Serravalle, rettilinei, un gruppo di bei motociclisti fighi da rettilineo con tanto di zavorrine incorporate e cassapanche laterali argentate mi ha superato in scioltezza. Me li sono ritrovati tutti da Serravalle in poi… Finiti i rettilinei finito il manico… ;)

Posto un paio di foto dell’Aquila… nel frattempo me la penso un po’.
Certo che 150 kg sono un sogno… ;)

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Multe comune di Genova: strozzinaggio ai cittadini

A febbaio 2017 ricevo un verbale dai vigili per eccesso velocità (per il Downtown) con relativa decurtazione di 2 punti dalla patente. Pago subito online €. 132,29 presso il sito del comune di Genova entro i 5 gg per non dover pagare, dopo, un importo sensibilmente superiore.
Stamane vado a ritirare una raccomandata e con grande sorpresa e molto più grande incazzatura scopro che devo pagare al comune (lo stesso a cui ho pagato il verbale di €. 132,29) una multa di €. 298,00 (212,20 se pago entro i 5 gg.) perché nel pagamento del verbale di €. 132,29 avrei omesso di comunicare i dati del conducente ai fini dell’applicazione delle sanzioni accessorie (punti patente), violazione amministrativa al C.d.S. di cui allart. 126 bis comme 2.

Ora , io so che pagando online se non si inseriscono tutti i dati richiesti non si può concludere l’operazione, quindi va da sè che il modulo era completo. Credo di ricordare anche che nel modulo la domanda su chi fosse il conducente c’era, ma mi pare, anche se non ne sono sicuro, che se il conducente era il proprietario del mezzo (il mio caso) non c’era bisogno di specificarlo. Comunque il pagamento è stato accettato e non è stato rigettato.

Non solo, ma se intendessi fare ricorso non posso farlo se pago la cifra prevista per il pagamento entro i 5 gg. €. 212,20.
Quindi se voglio fare ricorso, prima devo pagare i €. 298,00 e non €. 212,20.

Cioè, io mi ero precipitato a pagare €. 132,29 del primo verbale per eccesso di velocità entro i 5 gg e adesso ne devo pagare altri 298,00?

Ma stiamo scherzando? Ma siamo proprio cornuti e mazziati? Ma pensano proprio che 300 euro li trovi per strada?
Ma lo sanno che 300 euro equivalgono a 600 mila lire? E io di pensione (vale anche per gli stipendi) non prendo più, facendo una cifra ad esempio, 2.5 milioni, ma 1.200 euro?
Ma siamo pazzi?
Ma ci facciamo prendere per i fondelli in questo modo da una macchina burocratica insulsa e mangia soldi, che peraltro non sa fare il proprio dovere e se ne fotte altamente dei cittadini?
VERGOGNA!!!

Scusate lo sfogo, ma se qualcuno sapesse come mi devo muovere, prima che vada al comune a rovesciare le scrivanie… mi fa un favore, grazie.

p.s.

Mi si dice, e cosi si legge anche nel web, che è una prassi normale e che ci sarebbe l’avviso nel verbale del superamento limite velocità, che si deve fare una raccomandata con fotocopia documenti e indicare chi era il conducente al momento dell’infrazione. Sarà, io non ho visto niente, altrimenti sarei un masochista a non aver completato tutta la procedura
Ma evidentemente finché non ritrovo il verbale mi sto solo arrampicando sugli specchi.
Ciò non toglie che la cosa non è per niente simpatica e credo si possa definire una vessazione bella e buona, considerate le cifre che ti estorcono.

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Le Mont Saint Michel, report di un viaggio che non farò

Volevo fare un altro viaggetto. Volevo andare a Le Mont Saint Michel, sarei partito lunedì prossimo, all’alba, per arrivare non dico nella stessa serata, come mi sarebbe stato possibile con il mio ex Macinator, ma anche in due tappe.
Ma dopo vari “vado, non vado” e aver preparato il Trecentino con gps, bauletto, tasche laterali posteriori, tanica carburante di riserva, tagliando etc, oggi avrei deciso che non partirò.
Con la moto non ci avrei pensato due volte. Con la moto hai sotto la potenza, la forza, le ruote alte, l’affidabilità, l’amicizia che il mezzo ti concede, il legame che si crea…
Con lo scooter è un’altra cosa… non mi sento di tirargli il collo in una o due tappe, non so che sorprese potrebbe darmi.
D’altra parte a me piace viaggiare così, e non accetto critiche da parte di chi mi rimprovera: “Ma così non ti godi il viaggio, non gusti i panorami…”. A questi dico che quando voglio farmi una vacanza so bene come farla. Questi viaggi o viaggetti non sono vacanze, sono teletrasporto: “Stasera voglio essere a Le Mont Saint Michel…. Stasera voglio essere a Santiago de Compostela, dopodomani voglio essere a Capo Nord.. o in Armenia… E il viaggio in poche tappe me lo godo forse più intensamente.
Insieme ai vari paesaggi che ti scorrono davanti mentre corri, ti scorrono anche decenni di pensieri nella mente, i potenziali rischi a cui ti esponi. Ti scorre la pienezza e, nello stesso tempo, la caducità dell’esistenza…

Ok, non fa niente… continuerò a farmi i miei giretti quotidiani da persona di una certa età, qualche gita più lunga… ma niente di che.
Maledette primavere!

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