Sul Secolo XIX di Genova i viaggi in moto, in solitaria di Gaetano Rizza

Oggi sul Secolo XIX di Genova un articolo su Gaetano Rizza e i suoi viaggi in moto in solitaria, nella rubrica “GENOVA IN MOTO”. Autore dell’articolo il giornalista Danilo D’Anna al quale va un doveroso ringraziamento.

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Prova manopola riserva carburante Honda Deauville 650

GENTE IN MOTO – GAETANO RIZZA

Allora, credo doveroso questo aggiornamento, considerato che nel Web e nei forum girano un sacco di scuole di pensiero sul funzionamento della RISERVA quando nella moto non esista alcun indicatore del livello del carburante.

Dopo lo scherzetto, stupido, che mi aveva fatto il motore con la manopola erroneamente posizionata su RISERVA – quando la moto non poteva essere ancora né in riserva, né col serbatoio vuoto – non sono stato più tanto tranquillo fino a che non ho fatto la prova portandomi dietro per sicurezza una tanichetta omologata con due litri di benzina (Le borse laterali posteriori della Honda Deauville 650 servono eccome!)
Fatto un pieno a tappo non ho più fatto benzina, tenendo la manopola su ON, come faccio sempre. Oggi, finalmente, mentre ero sui 290 km percorsi, naturalmente in salita ;) , la moto comincia a mancare, continuo ad andare per vedere che non sia solo un semplice mancamento non dovuto alla riserva, ma al freddo, e la moto non riesce più a riprendersi. Faccio in tempo ad accostare a lato della strada e il motore si spegne. Contakm segna 290 km percorsi dal pieno. Sposto la manopola su RISERVA sperando che funzioni il tubetto che pesca la benzina più in fondo al serbatoio (perché quello ormai era il mio dubbio), altrimenti sarei rimasto senza benzina completamente. Per quello mi ero portato dietro la tanichetta di due litri di benzina.
Dopo due o tre tentativi il motore parte e la moto accelera bene. Finalmente mi sono tolto il dubbio: il tubetto della riserva pesca bene la benzina in fondo al serbatoio! Dopo sei, sette km faccio il pieno e ci vanno esattamente 17 litri a tappo. Se non avessi dovuto percorrere quei sei, sette km ce ne sarebbero andati 16,5 litri.
Quindi i conti tornano: Pieno – 16,5 x 290 km, poi riserva evidentemente circa 3 litri per arrivare all’intera capienza del serbatoio =19,3 credo, che servono per percorrere ancora dai 45 ai 60 km senza dover spingere fino a chissà dove. Autonomia moto circa 350 km adoperando anche la riserva. Naturalmente il consumo dipende molto dalla mano e dalla stagione. La mia in inverno consuma di più che in estate, anche perché facendo qualche km con l’aria tirata il consumo di benzina è maggiore, almeno così ho constatato. D’estate su percorso misto (città/provinciali) la mia moto consuma 20/21 km al litro.
Spero che questo post possa servire a chi gira per il Web alla ricerca di risposte sulla RISERVA DI BENZINA nelle moto e nella Honda Deauville 650 in particolare.

Un saluto, ragazzi!

P.S
In ogni modo la tanichetta omologata di due litri di benzina me la porto sempre dietro ;)

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Magliette rosse, bandiere arcobaleno, evvai!


Tornate bandiere arcobaleno, torneranno i girotondi oltre alle subdole #maglietterosse sfruttate a scopo politico. Quando la brava gente onesta dà schiaffi al buonismo opportunista di facciata viene sputtanata da chi non conosce il valore dell’umanità e la svende nelle bancarelle.

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Pd e antifascismo

Chi non ha idee proprie si mette il distintivo di “antifascista” a proposito e a sproposito e riceve la patente da “intellettuale” dal #Pd, che, senza una vera politica propria, ormai vive di rendita e lucra solo su quello. #GovernoDelCambiamento #GovernoConte #GovernoLega5S

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Fazio chiude con comizio di Saviano contro il nuovo governo

Dal mio Twitter di ieri sera guardando la trasmissione di chiusura della stagione di “Che tempo che fa”:

#Saviano ci sta facendo una lezione su popolo ed elite. Quelli che stanno col popolo si rivolgono agli istinti bassi. E via di seguito. Lo propongo come prossimo segretario del #Pd con #Boschi e dintorni compreso il 18% e anche meno. #lezionidelcazzo. #chetempochefa.

#Saviano: Quello che prima si chiamava sinistra contro destra adesso si chiama popolo contro elite (però ora chi si rivolge al popolo parla agli instinti bassi dell’uomo). Eh sì, c’hai raGgione! Quando c’era er #Cazzaro sì, quelli erano tempi… #chetempochefa.

#Saviano ieri sera a #chetempochefa fa ha fatto suo comizietto di chiusura, incentrato su istinti bassi del popolo che ha votato per nuovo governo e sulle “intimidazioni” che gli avrebbe fatto @matteosalvinimi minacciandogli querela, visto che lui lo ha accusato di volere fare annegare i migranti. Quando un presunto genio si rivela un #quaquaraquà

Insomma ci ha fatto fare un bel comizio, anzi, comizietto, a favore del #Pd e quella che lui chiama elite.

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Il libro FILAMENTI E CAMPI anche su laFeltrinelli


[…] Altra cosa che lo rende umano ai miei occhi: la
mattina, quando tardo un po’ ad alzarmi, lui
aspetta buono per un po’, ma la sua biologia dopo
un po’ inizia a ribellarsi a questo ritardo della co-
lazione e – come potrebbe fare un bimbo di cin-
que/sei anni o un amico ospite che non sa dove
mettere le mani per prepararsi la sua colazione –
viene al bordo del letto, dalla mia parte, si tira su
sulle zampette posteriori e, con la zampetta destra,
assolutamente senza unghie, mi dà degli schiaffetti
vellutati sul viso per farmi aprire gli occhi, per sve-
gliarmi, per farmi capire che è ora della sua pappa.
… E quando di notte, verso l’alba, ho gli incubi
e urlo senza poter muovere le labbra e mi agito,
con le braccia senza muscoli, per difendermi e per
colpire l’incubo, appena apro gli occhi lo trovo al
mio fianco sul letto, sulle zampe posteriori, preoc-
cupato e proteso con le sue zampette nell’intento
di difendermi… Il mio micio, il mio fratellino.

Gaetano Rizza

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Il Pd in cinque anni ha partorito Berlusconi

 

Il Partito Democratico con tutti i suoi padri putativi: Veltroni, Prodi, e tutti i suoi figlioli: Renzi, Boschi, i quali, tutti, si vantano di aver tolto l’Italia dalle secche (evidentemente escluso me, gli esodati, gli impiccati e i suicidati in altri modi e quelli che dormono nella auto), se tutto va bene al massimo ci ha partorito un topolino. che di nome fa Silvio e di cognome fa Berlusconi; il quale cinque anni fa era stato messo definitivamente fuori combattimento dal GOMBLOTTO tra puttane, Pd, Napolitano, Merkel e Sarkozy.
Complimentoni Pd!!!

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Fabrizio De André, principe libero.

Il film dedicato al poeta di Genova: Fabrizio De André, principe libero, visto da uno che gli ha dedicato concerti in onore e memoria nella loro città, Genova, e capitoli del libro del quale è autore: NATO NEGLI ANNI CINQUANTA. Da Genova a Vittoria, da Vecchioni a De André, dal monte Ararat a Capo Nord, tra incubi e realtà.

Ieri sera ho visto la prima parte del film, non me lo sarei perso per niente al mondo. Non mi ha deluso, per niente, anzi mi ha commosso. Nonostante la quasi completa assenza della cadenza genovese nella voce dell’attore protagonista Luca Marinelli. Il film è sincero, rivela Fabrizio per quello che è stato, con tutte le sue qualità e tutti i suoi lati umani, molto umani, a cominciare dalla sua continua voglia di mussa.
Interessante, nonché risaputo, il racconto di come hanno preso vita alcune delle sue più belle canzoni, alcune con la complicità dell’amico Paolo Villaggio. Interessante, nonché risaputo, l’incontro con Luigi Tenco, del quale da ragazzo cantava i pezzi raccontando che fossero canzoni sue per far colpo sulle donne. Simpatica e risaputa la giustificazione che ne diede a Tenco: “Vanno bene per prendere della mussa“. La tristezza sentendo la notizia dell’improvvisa, tragica e inaspettata morte di Tenco. I primi guadagni da cantauotore provenienti dalla Siae per la canzone Marinella, scelta da Mina che la cantò e la fece conoscere al grande pubblico.
Questa sera, la seconda parte, dovrebbe essere più incentrata sul rapimento subito da lui e Dori Ghezzi in Sardegna, e la consolidazione della sua fama di grande cantautore, per qualcuno inarrivabile.
Fabrizio De André, una persona umana… molto umana.

Gaetano Rizza

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Se non c’é il penale tutto va ben madama la marchesa


Finché riescono a stare appena a galla sul penale, della morale se ne fregano altamente. Vedi #Boschi: “Mi devono dire cosa c’è di penale sul mio comportamento su #BancaEtruria. la banca di mio padre”. Forse forse c’è poco di penale, ma la morale è sotto le scarpe! Vergogna!
Stessa cosa, più o meno, riguardo i pezzi di tesi di laurea scopiazzati dalla Madia.
Se non c’é il penale tutto va ben madama la marchesa.

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Sciacalli hanno trasformato politica in Isola dei famosi

APPENA SFORNATA DA #RENZI: “BASTA COI PISTOLERI PER LA SICUREZZA!” Io aggiungo “BASTA CON GLI #SCIACALLI DELLA POLITICA, VOI AVETE TRASFORMATO LA POLITICA IN UNA #isoladeifamosi e gli Italiani ve lo lasciano fare perché non hanno più valori, esattamente come voi! >@matteorenzi

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Store Mondadori: due libri di Gaetano Rizza


Due libri di Gaetano Rizza:
Storie di uomini, ricordi di tempi andati, passioni, musica, grandi viaggi in moto, filosofia spicciola. LA VITA.

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FakeNews, un tempo si chiamavano belinate


Le #belinate sono sempre state diffuse, anche prima di internet, adesso, con internet si chiamano #FakeNews e i politici non si danno pace.
Calmatevi, sempre belinate sono… Non fatene motivo di falsa preoccupazione, visto che, voi per primi, siete maestri nel dire belinate.

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Nostalgia canaglia e dispendiosa per un navigatore gps Garmin

Come avrete capito più che essere un motociclista che insegue l’ultima moto, sono un nostalgico che vive di vecchie cose che, in determinati momenti, e per dei periodi, gli hanno dato soddisfazioni.
Dopo il ritorno alla Deauville 650 (diversa nel motore e nei cavalli dalla 700 che avevo prima, e si sente…), mi è tornata la scimmia del vecchio navigatore…
Come già scritto in questo forum, me la cavo sia con un navigatore da poco cinese, che comunque fa quello che deve fare per quello che l’ho pagato. sia coi vari cellulari e tablet che all’occorrenza uso come navigatori, con mappe Sygic o MapFactor.
Ma la scimmia è la scimmia, altrimenti non sarebbe scimmia (chiaro, no?). Allora anelo di tornare ad avere un vecchio ma eccezionale Garmin StreetpilotIII che avevo dato malauguratamente insieme alla moto che avevo venduto. Per intenderci lo stesso navigatore che mi aveva portato senza mappe all’estrema Turchia senza tante difficoltà e che invece con le mappe mi aveva fatto sbagliare strade un casino di volte ultimamente a causa dell’impossibilità di rinnovare le mappe, cosa non del tutto vera perché oggi con Osm si possono rinnovare, ma avevo avuto difficoltà con l’imprecisione dei percorsi lo stesso.
Così, cerca che ti ricerca, ne ho trovato qualcuno su ebay e tra tutti ne ho scelto uno proveniente dagli Usa, a circa 70€, più spese di spedizione e di importazione… Adesso che lo sto aspettando credo di aver fatto una cavolata, perché mi accorgo che nella foto dell’oggetto, tra tutti i fili e gli accessori non parrebbe esserci il supporto per l’auto, tantomeno quello della moto. Poi immagino anche che ci sia una cartografia degli stati uniti, se non addirittura solo una cartografia marina. e per caricare mappe e rotte create con Osm e mapsource c’è solo una memory card da 64mb (io ne avevo due: una da 128 e una da 256mb con le quali su Mapsource mi preparavo le rotte con le mappe necessarie intorno).
Si possono acquistare, ma non costano meno di 70 euro quelle da 128mb e 80/90 euro quelle da 256mb. Per non parlare del supporto moto (di quello per l’auto ne posso fare a meno), che difficilissimamente si trova e se si trova si vedono prezzi tipo 70€/150€.
Fatti i conti mi viene a costare quasi e forse più di uno zumo 395 lm nuovo con mappe italia e europa completa comprese e rinnovabili a vita, come quello che mi ha proposto Amazon ieri sera, notando la mia ricerca continua sul settore. Addirittura me ne proponevano uno ricondizionato a circa 270€, mi pare…
… Ma io sono fatto così… Male? Forse… Ma sono così. ;)

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Filamenti e Campi – L’altro capo dell’esistenza

FILAMENTI E CAMPI

FILAMENTI E CAMPI
L’altro capo dell’esistenza

LA DEITA’ DEL MONDO

[…] Il Figlio che ha parlato all’umanità con le parabole, come unico mezzo possibile per far percepire la deità che era ai suoi primi passi tra gli umani, e che si stava formando, preannunciata da Platone cinquecento anni prima. […]

[continua)

 

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Viaggio in moto a Capo Nord, esperienza positiva o negativa?

In questi giorni su Facebook si nota un affollamento di gente che è stata a Capo Nord e, come al solito, c’è chi la vuole cotta e chi la vuole cruda… Ci sono quelli che: “Tutto bello! Paesi nordici sono civilissimi, strade bellissime, tempo bellissimo, gente cordialissima” e ci sono quelli che: “Non è vero che è tutto bello, tempo del cazzo, strade dissestate, gente poco cordiale, massacrante.
Come al solito la verità sta nel mezzo. Anch’io HO STATO A CAPO NORD, ma a modo mio (non per ferie o vacanze, ma per viaggiare e macinare chilometri in moto, era di maggio (tanto per non farmi mancare niente, neppure il freddo. Ho trovato cose positive e cose negative. L’esperienza totale naturalmente è stata positiva e la rifarei domani. Ma le cose negative non sono mancate, in particolare ricordo, su per la Svezia, con pioggia battente e strada piene di pozzanghere che ti rallentavano le ruote, col buio, senza piazzuole di emergenza ai lati della strada, Tir che mi tallonavano la ruota posteriore senza preoccuparsi di niente se non della loro velocità e giuro che se fossi caduto mi sarebbero passati sopra tranquillamente, almeno questo pareva il loro intento. Per il resto uno che va fin lassù un po’ se la cerca: il viaggio e i posti che percorri sono visioni di un altro pianeta e meritano comunque. Altro di negativo nel complesso non potrei dire.
Vorrei ricordare comunque che i Paesi Nordici sono civili, certo, ma non dimentichiamoci anche che la civile Danimarca non si fa problemi di uccidere una giraffa, in uno zoo, solo perché non c’è più posto per lei e lo fa in orario di apertura al pubblico, macellandola davanti anche a un pubblico di bambini. ORRORE!
Comunque CAPO NORD, bel viaggio!!!
MIO VIAGGIO A CAPO NORD.

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Vecchio Lupo di Strada – Su Macinator 2 – Honda NT 650 Deauville

Vecchio Lupo di Strada – Su Macinator 2 – Honda NT 650 Deauville
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GENTEINMOTO MOTOVIAGGIATORI PROLETARI

GENTEINMOTO MOTOVIAGGIATORI PROLETARI – GENTE CHE NON SE LA TIRA TROPPO

vuole riunire un gruppo di persone che amano la motocicletta e i viaggi in moto. Qualsiasi moto va bene, qualsiasi viaggio va bene, purché sia le moto che i viaggi non siano da superfighi. I superfighi non li vogliamo. A noi vanno benissimo anche i catorci ai quali ci siamo affezionati e i viaggi in qualsiasi posto della Terra, possibilmente senza farsi trasportare la moto – qualunque essa sia (anche se non è l’ultimo modello di BMW – con l’aereo o con la nave o col treno. A noi viaggiare così ci sembrerebbe di andare al Luna Park e salire sulla giostra delle motociclettine. L’importante è amare la propria moto. Poi vanno bene anche le gite fuoriporta, se fatte anche con l’anima. Grazie.
P.s. Tute e accessori da superfighi sono banditi. Noi siamo I PROLETARI DELLA MOTO!

Iscrivetevi al Gruppo e postate le vostre foto e i vostri video.

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2017 – Prestazioni/consumo Honda NT 650 Deauville

Lo so, lo so… arrivo buon ultimo a parlare delle prestazioni della Deauville 650, a vent’anni dall’uscita di questa moto di cui hanno parlato, nel tempo, i vari siti di moto e decine e decine di forum… compreso io quando ero possessore della prima Dea…
Perdonatemi… tenete anche conto della mia età ;)
L’altro ieri sono andato a Rivolta D’Adda per ritirare la mia nuova (in realtà usata: 13.500 km) Honda NT 650 Deauville. Non avendo indicatore livello benzina ho subito fatto il pieno a tappo e azzerato contachilometri parziale. Arrivo a Genova e poi, ieri, per controllare quanta benzina ho consumato nei 238 chilometri percorsi, e credendo di essere quasi in riserva, rifaccio il pieno a tappo. Ce ne vanno solo 7,5 litri (su un serbatoio di, credo, 19,5 litri).

238 chilometri diviso 7,5 litri consumati = 31,7333333333,

INCREDIBILE! Mi dico che non è possibile, rifaccio il conto, uguale!.

Dove sto sbagliando, visto che il consumo delle mie precedenti moto l’ho sempre calcolato così???
… E se davvero fosse quello, il consumo (anche se tutti dicono che la Deauville 650 consuma più della 700), con 19, 5 litri di capacità del serbatoio… quanta autonomia avrei???

Velocità media del viaggio dai 120 ai 140 km… con qualche punta superiore…

Risentite le vecchie sensazioni che provavo con Macinator1.

Nell’accelerazione, anche in quinta, mi sento prendere la camicia dal torace e mi tira in avanti con una scioltezza entusiasmante. Sensazioni che non provavo più da settembre dell’anno scorso, quando sostituii Macinator1 con uno scooter, seppur da 300 cc, quindi non un cinquantino.

Davvero, amici, per quanto riguarda il consumo ditemi dove sto sbagliando… L’età è quella che è, ci stanno gli errori… ;)

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Oggi ritirato Macinator2. Honda Deauville 650

Oggi ritirato Macinator2. Stupenda, fantastica, la riconosco, è la mia moto! Ho fatto più di 400 km. Metà per portare scooter a destinazione, l’altra metà e passa per portare Mac a casa nostra (fatti più km perché imboccando autostrada del ritorno scoperto di aver lasciato telepass col suo supporto nello scooter, quindi uscito prima uscita e tornato dal concessionario = 50 km in più)
Foto Macinator2 ;}
Dal concessionario, e a casa 🏡 😉


Oggi ritirato Macinator2. Stupenda, fantastica, la riconosco, è la mia moto! Ho fatto più di 400 km. Metà per portare scooter a destinazione, l’altra metà e passa per portare Mac a casa nostra (fatti più km perché imboccando autostrada del ritorno scoperto di aver lasciato telepass col suo supporto nello scooter, quindi uscito prima uscita e tornato dal concessionario = 50 km in più)
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Dal concessionario e a casa 🏡 😉IMG_20170706_175655_768x1024IMG_20170706_204502_768x1024
E poi di sera 🌃
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p.s.
Mi manca un po’ la customizzazione che avevo fatto nel tempo a Macinator1… ma col tempo.. vedremo… ;)

Oggi ritirato Macinator2. Honda Deauville 650

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Quello della Deauville (il ritorno)

Quello della Deauville (il ritorno)

Oggi andato in provincia di Cremona per acquistare una Deauville 650 con soli 13.500 km, in pratica nuova. Dato in permuta il mio Kymco Downton 300j e un po’ di soldi. La ritiro la settimana prossima.
Ritorno alla moto, lo scooter può attendere… magari verso gli ottant’anni… ;)

p.s.
Penso, e non sono il solo, che la Honda Deauville sia una delle migliori moto dichiaratamente da turismo a medio e lungo raggio, per cilindrata, stile e prezzo. Poi, certo, se uno può spendere dieci/venti/trentamila euro può trovare qualcosa di più soddisfacente. A me basta eccome. Addirittura, io, personalmente, penso che la serie 650 cc. sia più stile Honda che la 700 a iniezione, fin troppo svolazzante nell’estetica, ma ottima moto dal consumo quasi inesistente. Questa a carburatore so che consuma di più, spero non tanto, ma non posso pretendere di fare 25/28 km litro come con l’altra… (grande Macinator).

Questa pesa anche una ventina di chili in meno, meglio così ;)

Ecco qualche foto della mia nuova moto.

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Giornata a Milano dal concessionario moto Hyosung

Raga, appena tornato da Milano, stamattina alle 10:30 ero già davanti alla concessionaria. Ma era chiuso! Chiesto ai negozi vicini: apre ore 14:30. Fatto giro per Milano ma non trovato milanesi, ora milanesi sono tutti cinesi ;)
Andato Honda per vedere una bella esposizione, che non trovo in concessionarie Genova. Pomeriggio 14:30 tornato concessionario. La moto mi è piaciuta al primo colpo, direi che è stato amore a prima vista. L’avrei quesi presa, meno male che poi è arrivata altra gente e ho detto al concessionario di servire pure gli altri mentre io me la pensavo un po’.
Poi mi sono rifatto avanti e gli ho chiesto prezzo su strada e valore permuta mio trecentino e sono tornato a Genova pensando che mi piacerebbe, ma questo tipo di moto non ha un minimo di riparo per la pioggia, sei a gambe scoperte. Se ci metti un parabrezza, un bauletto, delle borse laterali, il gioco vale la candela?
E’ leggerissima, un sogno… esteticamente per me bellissima… ma non vorrei fosse un capriccio e basta.
Grazie per tutti i consigli, ma nei giorni scorsi ho guardaato un po’ le recensioni sulla moto e ho trovato che chi ha avuto il coraggio di acquistarla alla fine è rimasto soddisfatto. Tenete presente che io ormai sono anni che viaggio su auto coreane. Le altre (quelle occidentali) non me le VOGLIO più permettere, e ribadisco il verbo VOLERE.
La cilindrata… 250… è quella che è, viaggi se ne possono fare, ma… mille km in un giorno è dura :(
Esperienza col Kymco 300 col quale oggi ho fatto 300 km Milano andata e ritorno: pensavo di dover andare sui 100/120 km/h, invece lui si metteva ai 130/140 senza soffrire, quindi poi mollavo un po’ l’acceleratore… però a quelle velocità è una noia andare in autostrada perché capisci che non hai più cavalli sotto il sedere. Con l’Honda era un’altra cosa… naturalmente. Un po’ di piacere l’ho provato al ritorno nella Serravalle-Genova, tutta curve, velocità 80/100.
Ci penserò un po’….

Note di costume:

Da Milano a Serravalle, rettilinei, un gruppo di bei motociclisti fighi da rettilineo con tanto di zavorrine incorporate e cassapanche laterali argentate mi ha superato in scioltezza. Me li sono ritrovati tutti da Serravalle in poi… Finiti i rettilinei finito il manico… ;)

Posto un paio di foto dell’Aquila… nel frattempo me la penso un po’.
Certo che 150 kg sono un sogno… ;)

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FILAMENTI E CAMPI – L’altro capo dell’esistenza su Amazon Prime

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PREFAZIONE

Generalmente si scrive partendo da una storia che si ha in mente; questo libro non parte da una storia, ma dal mio essere intero. Passo dalla fisicità e relativa crudezza dell’esistenza (certo, il libro sarebbe meno crudo se al posto di alcuni termini ce ne fossero degli altri, tipo Nirvana, Induismo, Buddhismo, anima, trasmigrazione…) ai sentimenti e gli interessi che contraddistinguono l’essere umano che, a volte, possono renderlo nobile quasi quanto gli angeli/guardiani della Terra: gli animali, ma solo quasi.

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Siamo solo piccole parti infinitesimali di un mondo fisico senza dimensioni…

Recensione sul libro FILAMENTI E CAMPI di Gaetano rizza

Ho voluto usare come titolo della mia recensione proprio alcuni scritti dell’autore, perché credo siano le parole più adatte per racchiudere anche se in minima parte ciò che ho potuto cogliere in questo libro stupendo che aggiungo è ben fatto, certo non di facile lettura ma di grande significato e spessore. L’amore, Dio, l’intelligenza umana, il rapporto con gli animali e la natura, questi alcuni temi che l’autore con grande abilità, sensibilità e senso critico affronta collegandoli all’intelligenza umana come “filamenti dei campi”. Tutto ciò è creato dalla mente umana, la stessa mente che si ritiene intelligente, la stessa mente che uccide e mangia animali o li sacrifica per il suo Dio. Questo ripeto è un libro da leggere assolutamente , faccio i complimenti all’autore e consiglio a tutti la lettura.

F. P.

 

 

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Excelvan il gps per moto e auto economico

gps impermeabile per moto

gps impermeabile per moto

Capisco coloro che sono refrattari ai prodotti tecnologici cinesi, anch’io lo ero fino a poco tempo fa. Poi, dopo l’avvento dell’euro e accertatane la sua inconsistenza, ovvero constatato che un euro non vale 2000 lire come ci avevano detto, ma vale solo 1000 lire, non potendo più permettermi 200/300 euro (400/600 mila lire) per un cellulare, ne ho provato, comprandolo su Amazon (che è il mio sfogo per la depressione), uno cinese. Un 5,5′ costatomi poco più di 60€. All’inizio non erano altro che imprecazioni a causa della continua installazione di programmi non richiesti, poi dopo tanta pazienza e qualche app giusta ho risolto tutto. Il cellulare funziona benissimo. Non è un Apple? Non è un Samsung? E chi se ne frega! Io sono rimasto nel mio standard di spesa delle lire e non ho raddoppiato le uscite come avrebbe voluto l’euro.
Poco tempo fa mi sono trovato a dover fare lo stesso discorso con il gps impermeabile per la moto. Dopo averne posseduto uno di marca, che qualcuno vedendolo considerava per uso militare vista la sua robustezza, mi sono trovato a doverlo cambiare a causa dell’impossibilità di installare nuove mappe perché ormai obsoleto.
Visita di tutti i siti dei vari Garmin e TomTom, prezzi dai 300 ai 500 euro e anche più. Io faccio sempre i conti in lire, quindi dalle 600.000 lire al milione di lire. Azz! Mi sono detto, ma perché spendermi mezza pensione (più o meno) per un gingillo del quale potrei anche fare a meno? Cerca che ti ricerca ne trovo alcuni, sempre su Amazon, dai 70 agli 80 euro. Leggo i commenti, pochi, a causa della diffidenza nell’acquisto dei prodotti cinesi da parte di chi non può fare a meno di avere uno Zumo ultima serie o qualcosa di equivalente, qualcuno soddisfatto qualcuno no. In genere i commentatori sono gente inesperta che non lo sa far funzionare, ma sarebbe lo stesso con uno di marca, non lo saprebbero far funzionare lo stesso, solo che essendo la reputazione di questi ultimi ottima, a detta di motociclisti coi cosiddetti, dicono che va bene in ogni modo. Io ho voluto provare ad acquistane uno con 89€, quelli da 60/70€ erano già spariti da tutti i listini. Evidentemente qualche dictat dalle altre aziende più famose. Devo dire la verità che non so quanto questi restino sul mercato a prezzi così accessibili, perché immagino una guerra contro di loro.
Insomma quello che ho acquistato io è un Excelvan. Il primo l’ho rispedito indietro perché non rilevava la micro esterna (o almeno io non riuscivo a farla rilevare). Mi è stato rimborsato senza batter ciglio. Il secondo me lo sono studiato un po’, ho capito che ha già le mappe caricate della Igo Primo del 2016 con tutta l’Europa centrale (aggiornamenti acquistabili a poche decine di euro online), ma ci ho voluto aggiugere, nella scheda esterna, anche delle mappe Desnav. Ho provato con le OSM, ma non riesco a farle funzionare, ma ci deve essere il sistema. Per quello che occorre a me, quelle che ci sono bastano e avanzano. Funziona sia cob bluetooh che con cuffie con filo. L’audio è forte e chiaro. La ricerca dei punti da trovare è ottima, ha tutte le destinazioni, al contrario, a quanto mi si dice, delle OSM.
Un avviso per l’utilizzo: se si provano diversi itinerari, es: prima Le Mont Saint Michel, poi Capo Nord, poi Santiago de compostela e varie, a un certo momento ti dice che non c’è memoria sufficiente, il problema si risolve facilmente con un piccolo tastino posto nel retro del dispositivo e con una barretta di plastica ben fissata alla sua sede, che serve per resettarlo. Semplice! Qualcuno evidentemente non ha ancora scoperto quel piccolo pulsantino miracoloso… e posta commenti negativi. C’è la possibilità di caricare musica, video etc… ci sono funzioni di calcolo distanza, percorsi, tempo di arrivo, carburante previsto, percorsi veloci, percorsi brevi, percorsi facili. Puoi farti il tragitto mettendo le tappe che vuoi tu… Insomma un vero gps. Il solo difetto che ho riscontrato è che costa poco. Come quella pubblicità di quel Suv per gente che si fa ancora i conti con la lira, come me… la reazione degli altri è: “Ma noi volevamo spendere di più!…”.
Dimenticavo nella confezione c’è il supporto per la moto e il supporto per l’auto, e la protezione con la visiera per il sole. Si carica sia dal computer, sia dalla corrente, sia dall’accendino (la presa è compresa). Il monitor pur essendo dichiarato per 4,5′ è uguale se non superiore al mio cell 5,5′.
Insomma per me è un bel giocattolo!
Eventualmente vi aggiornerò.

Gaetano (Motoman) (Dai un’occhiata ai miei libri)

P.S.
Il fatto che nel gps si possa caricare musica, video o altro a me non serve a niente. Quando viaggio in moto, per delle giornate intere, gli unici rumori che voglio sentire sono quello del motore, quello dei pneumatici e quello del vento.

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Il nuovo libro di Gaetano Rizza FILAMENTI E CAMPI – Quarta di copertina

Il nuovo libro di Gaetano Rizza FILAMENTI E CAMPI

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Prossimamante anche negli altri store online!

Siamo lieti di annunciare la pubblicazione del nuovo libro di Gaetano Rizza, FILAMENTI E CAMPI (L’altro capo dell’esistenza). Il libro è distribuito dallaFELTRINELLI ed è reperibile negli store online della Feltrinelli e Ibs.

Quarta di copertina

Ero arrivato in quella spiaggihttps://www.ibs.it/filamenti-campi-altro-capo-dell-libro-gaetano-rizza/e/9788892325524a come un neu-
trino che attraversa il cosmo in una lunga scorri-
banda senza frontiere, scaraventato da chissà dove,
ma ci stavo bene, ed era come fossi stato lì da
tempo immemore. Era la mia condizione naturale.
Magari appena un attimo prima ero stato un vec-
chio pensionato che si era spento.

 

 

Non dimenticare di acquistare anche NATO NEGLI ANNI CINQUANTA dello stesso Autore!

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E’ in stampa il nuovo libro di Gaetano Rizza

Dopo il libro NATO NEGLI ANNI CINQUANTA (Da Genova a Vittoria (RG), da Vecchioni a De André, dal monte Ararat a Capo Nord, tra incubi e realtà) è in arrivo, in fase di stampa, il nuovo libro di Gaetano Rizza. Preparatevi spiritualmente alla lettura ;) Il libro è ora disponibile alla IBS

 

 

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M5s aumenta consensi, nonostante capetti e gerarchi del web

Buon segno! Il Movimento Cinque Stelle continua a guadagnare consensi tra l’elettorato nonostante gli errori (scosse di assestamento inevitabili in un movimento relativamente nuovo).
Bene così, essendo il M5s l’unica formazione a cui poter ancora dare fiducia, visti i risultati ottenuti finora dagli altri partiti della partitocrazia associata. Questo risultato soddisfacente non si deve certo ai vari sedicenti capetti e gerarchi del web che bollano come nemico chiunque si permetta di criticare alcune scelte effettuate da alcuni rappresentanti del Movimento, vedi Raggi e Grillo. La prima per le scelte dei suoi collaboratori fatte alla caxxo (e vabbè, questione di esperienza), il secondo per fare e disfare a suo piacimento, invalidando addirittura la scelta del candidato sindaco di Genova avvenuta in rete. Con tutte le spiegazioni anche esaurienti, per carità, ma che prestano il fianco, naturalmente e legittimamente ai detrattori del Movimento. Ma per i capetti e i gerarchi del web, con tutti i loro trenini magici (dai quali mi sono sempre sganciato), è tutto giusto. Ma un po’ di critica… no???
Non fate diventare il M5s una setta con a capo un santone, perché non è così, non dovrebbe essere così. Perché mi sono reso conto che i cittadini che votano M5s sono soprattutto persone ragionevoli, stanche, come me, di essere prese in giro da gente che pensa solo alle proprie tasche; e la vostra irragionevolezza, la vostra fede a prescindere, acritica, potrebbe anche far pensare loro che, in fondo, non siete così diversi dai piddini. Mai sia!

 

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M5S, cittadini delusi da partitocrazia si rimboccano le maniche, ma…

M5S, cittadini delusi da partitocrazia si rimboccano le maniche, ma…

Il Movimento Cinque Stelle è la più grande novità politica degli ultimi decenni. Decenni in cui si era consolidata la partitocrazia di convenienza, che è ancora dura a morire nonostante la situazione tragica in cui ha ridotto gli italiani. Partitocrazia che fa solo i suoi interessi, esclusivamente per la propria sopravvivenza, ma soprattutto per la sopravvivenza dei privilegi che gliene derivano. Fare il politico oggi non vuol dire farlo per il bene del Paese, NO! Il Paese può andare a farsi fottere! Il Paese può sprofondare nella miseria più assoluta, l’importante che ci sia beneficio per la classe politica e per la Casta. I cittadini sono solo un ingombro per i loro traffici spesso illeciti. I cittadini sono solo carne da macello come la fanteria in un esercito. I cittadini sono percentuali di uno zero virgola. Dei cittadini non si rispetta nemmeno più la volontà, né nelle elezioni, né nei referendum. La storia degli ultimi decenni lo dimostra, e se non bastasse, la storia dell’ultimo referendum costituzionale – indetto dal reuccio del carretto dei gelati Renzi, indetto per la sua sicumera e la sua faciloneria che gli ha fatto promettere che se perdeva se ne sarebbe andato a fare dell’altro perché lui, diceva, non sta in politica tanto per starci – lo dimostra. Con lui lo avevano promesso anche altri del governo e del partito. Ebbene il referendum lo hanno perso, lui ha fatto finta di andarsene rimanendo in cabina di regia e scalpita per tornare a comandare. La ministra Boschi, autrice insieme a lui, della riforma bocciata dalla grande maggioranza degli italiani, l’aveva promesso anche lei. Anche lei ha fatto finta di andarsene – con una finta mal riuscita – facendosi dare però nel governo, sempre lo stesso governo, un posto di maggior importanza. Sempre lo stesso governo che si rifà con ostentato orgoglio al lavoro già svolto dal governo con a capo Renzi. Lui stesso è voluto rimanere a capo della segreteria del partito che ancora governa, nonostante il NO ricevuto dagli italiani. Un NO grande come una casa che non era un no solo alla riforma costituzionale, ma era un NO a Renzi e ai suoi ministri castaioli, un No al governo del Partito Democratico condotto da Renzi, perché non fa neanche più finta di essere il partito dei lavoratori, come gli era riuscito tanto tempo fa. Il Pd con Renzi è diventato il partito dei Marchionne che ti tolgono la pausa caffè umiliandoti con una mancia sullo stipendio. Una mancia che dovrebbe riparare della tua dignità persa. E con le mance ha proseguito, quel governo, ai suoi elettori, dimenticandosi perfino che un pensionato è un cittadino anch’esso anche se non ha più la forza per lavorare, dopo aver lavorato per quarant’anni, e quindi niente mancia elettorale. Tanto c’è pieno di cassonetti nelle città, nei quali andare a frugare per trovare qualcosa da mangiare o da rivendere.
Il governo, il presidente della repubblica Mattarella, hanno fatto finta di non capire che quel NO grosso come una casa era per lui, per loro. Hanno fatto finta di niente e sono rimasti lì, aggiungendo anche qualcuno che per diventare ministro di questa brutta repubblica, si è costruito delle Bio false. Aggiungendo anche altri arraffoni, trafficanti. Tanto a loro quello che pensa il popolo non fa né caldo, né freddo. Basta avere la faccia per presentarsi, anche in mezzo ai fischi, ma pur sempre qualche applauso lo beccano, da parte di qualche cretino che pensa che far politica voglia dire comportarsi così: “Hai visto la Boschi? Che forza! E’ riuscita a fregare tutti! Non se n’è andata, nonostante la promessa fatta… Che donna! Che politica di classe!”.

Quindi, come fai a dare ancora credito a questi pagliacci? Come fai a non volere individuare una strada diversa? Ed ecco allora il M5S. Fatto di persone che si rimboccano le maniche… Sì! Tutto quello che si vuole… inesperienza? Impreparazione? E’ anche vero, ma abbiamo lasciato andare parecchie cose più gravi agli altri politici. Si sono mangiati i soldi nostri e ci rimproverano, a noi, di avere speso troppo in passato e che per questo, adesso, noi cittadini, abbiamo un debito pubblico impressionante. Quindi ancora a studiare la maniera per toglierci altri soldi. Sempre quei pochi delle nostre tasche, mai quelli che si sono fregati loro.
Se questa è la loro esperienza, per carità, lasciamo fare agli incompetenti ma volenterosi. La stessa mia nonna (bonanima) analfabeta, avrebbe fatto meglio, come una madre di famiglia, come una matriarca, che i trafficoni mangiapane a tradimento dei politici della partitocrazia.

Ma attenti, ragazzi! Non sentiatevi autorizzati a fare le squadre di Cittadini di serie A, né in giro, né sul Web. Non perdete la vostra capacità di critica oggettiva. Perdonare tutto al Movimento non è utile. Se c’è uno sbaglio, anche in buona fede, riconoscetelo. Sono errori umani! Non errori voluti e calcolati come quelli a cui siamo stati abituati finora. Almeno si spera.
Senza capacità di critica si è faziosi, come gli altri, non solo buoni cittadini volenterosi. E passare dalle squadre alle squadracce e a qualche sedicente gerarca ci vuole veramente poco, e non è augurabile.

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Caso Virginia Raggi, l’affaire s’ingrossa

Caso Virginia Raggi, l’affaire s’ingrossa

Molti avevano sperato che con il Movimento Cinque Stelle alle amministrazioni delle città ci sarebbe stata la massima trasparenza, e così doveva essere. Ma evidentemente non lo è stato.
Riconosciuto che la Raggi è sottoposta a un fuoco di fila incessante da tutti i fronti dal primo giorno in cui è stata eletta sindaco della capitale, riconosciuto questo, non si può negare che le vicende che in qualche modo la riguardano diventano sempre più complicate. Un po’ anche per colpa sua che ha voluto fare, per dimostrare la sua indipendenza dal M5S, scelte a dir poco ingenue. Ma l’ingenuità nella politica, ammesso che ci sia stata, non è ammessa, soprattutto in un movimento che è nato per far fuori la vecchia politica pappona. Se ti fai far fesso da chi vuoi eliminare vuol dire che non sei in grado di stare lì.
Ma speriamo ancora che il tutto sia un grande equivoco. Anche se, sia la Raggi che gli altri personaggi, non fanno niente – o comunque molto poco – per avvalorare questa tesi. I soliti “non so”, “non ricordo”, “non ne sapevo nulla” (a proposito della polizza assicurativa della quale risulterebbe beneficiaria e stipulata da quel Romeo che qualche mese dopo è stato promosso a mansioni diverse con stipendio triplicato), non fanno certo bene, né a loro né ai Cinque Stelle.
Voglio credere ancora che la Raggi sia vittima di un complotto (il famoso gomblotto) a sua insaputa, ma troppi ne abbiamo visti di questi complotti ad insaputa dell’interessato beneficiario… Ora basta!.

Molti vogliono continuare a sperare in un movimento fatto dai cittadini, per i cittadini.

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Con la Raggi indagata tutti legittimati

Con la Raggi indagata tutti legittimati

Sì, con la Raggi indagata pare che proprio tutti si siano messi in pari, tutti legittimati. Dalla Boschi alla Fedeli, da Poletti a Lotti per arrivare fino a quelli di MafiaCapitale. Tutti a posto! Tutti marci nella più completa naturalezza e tradizione dei partiti italiani, ma tutti giustificati perché adesso tra gli indagati c’è anche il sindaco a cinque stelle di Roma. Peccato che non è così. Alla Raggi si può rimproverare di avere avuto una bella testa di cazzo nel voler fare di testa sua nella scelta dei collaboratori, in particolare di quel tal Marra, e della promozione del fratello di questo ad incarico più importante e più remunerato. Perché l’ha voluto fare non dando retta ai consigli di Grillo e di alcuni altri cinque stelle? Ingenuità, soggetta a manipolazione, o semplicemente testa di cazzo come si diceva? Perché avventurarsi in una storia simile quando aveva gli occhi di tutti addosso? Questo a casa mia significa andarsele a cercare. Che abbia ragione Sgarbi quando dice che essere onesti significa fare bene il proprio lavoro? Un ginecologo per essere onesto deve far bene il proprio lavoro, non importa se fa cornuta la propria moglie, un netturbino deve scopare bene le strade, per essere onesto, anche se poi quando torna a casa picchia la moglie, ma è un altro discorso.
Mi dispiace per quelli che sostengono a tutti i costi e acriticamente gli errorucci dei 5 stelle, perché questi errorucci, visti e interpretati dai politici mannari e dai giornalisti mannari giustificano tutto il resto, tutto il marcio che c’è in giro e che ha portato l’Italia in queste condizioni disastrose, economicamente e moralmente.
Se vai a gridare per anni dappertutto che gli indagati devono dimettersi, devi dimetterti anche tu, che tu sia in buona fede o no. Per questo ho sempre detto ai cinque stelle di non sputare in cielo perché in faccia ritorna.
Quindi, a prescindere da come andrà a finire la questione penale, la questione morale è questa: la Raggi si dovrebbe dimettere, per leggerezza di comportamento istituzionale. E impari a dar retta a persone un po’ meno ingenue di lei, nella fattispecie chi l’ha rimproverata di aver fatto certe scelte molto discutibili che, a dir la verità, avevano preso di sorpresa un po’ tutti quelli che credono nel M5S.
Chi tiene al M5S, e spera in questo movimento, deve saper dire anche queste cose. Non si può credere per fede, io non lo faccio neppure per la nostra religione ufficiale.
Brutto momento per Grillo, nonostante i sondaggi paiono non riflettere lo scontento di molti sul caso Raggi.
Spero che tu, Beppe, sia più fortunato coi collaboratori, in seguito, e ti faccia più valere nelle scelte. In fondo sei il creatore del Movimento e il garante di un qualcosa che comincia appena adesso a camminare sulle strade tortuose della politica. Onestà sì, ma competenza e nessuna ingenuità gratuita.

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Rula Jebreal, altro premio Pulicess

rula-jebrealRula Jebreal, altro premio Pulicess

Non servono tante parole per descrivere gli interventi della giornalista Rula Jebreal nelle trasmissioni in cui è invitata. Esempio ieri a Piazza Pulita: arriva, inizia con aggressività a dire che la maggior parte degli americani è contro Trump (?), che è stato votato anche da appartenenti al klu klux klan, che da quando è stato eletto lui almeno 35 sinagoghe sono state date alle fiamme, che il tale collaboratore che si è scelto ha la colpa di essere stato questa cosa o quell’altra cosa, che l’hanno fatto diventare presidente, ma la Clinton ha preso più voti… etc etc etc. Un fiume in piena! E il povero Sallusti a cercare di farle capire alcune cose, si permette di obiettare sul razzismo ricordandole che a costruire il muro con il Messico è stato Clinton, e a partire con la rancia in resta contro Gheddafi (per farlo sodomizzare e massacrare da quattro delinquentelli libici – ndr) è stato Obama (premio Nobel preventivo sulla fiducia – ndr). … E la sventurata – colta alla sprovvista, dopo un attimo di silenzio imbarazzato – rispose: “Non stavo parlando di questo”, sempre col suo tono aggressivo e offensivo nei confronti del suo interlocutore, che anche lui, naturalmente, è fascista, è stato fidanzato della Santanché (quella sì è una grande colpa… – ndr).
Sarebbe inutile tentare di fare capire a un personaggio simile che Trump suo malgrado (malgrado la Rula) è stato eletto col sistema previsto negli Usa, lo stesso sistema di quando vincono gli Obama e i Clinton, che quando vincono i democratici è perfetto, ma quando vincono gli altri evidentemente no.
Qualcuno me lo spiegherà, prima o poi, come mai un sistema perfettamente democratico quando vincono gli Obama e i Clinton diventa inspiegabilmente un sistema del cazzo quando vincono i Trump. Qualcuno me lo spiegherà perché i presidenti democratici possono approfittare della loro posizione per avere favori sessuali da ragazze stagiste sotto la scrivania della Casa Bianca, o andare a letto con le attrici più famose del mondo e poi lasciare che si suicidino, o ottenere premi Nobel preventivi sulla fiducia e poi fare la guerra facendo sodomizzare e massacrare i capi di altre nazioni, di altre culture, oppure sottoporli a visite dentali a mo di cavallo davanti alle telecamere. Qualcuno me lo spiegherà, un giorno, perché a fronte di tutti queste cose bestiali, e cose forse ancora più bestiali tenute segrete, alla fine lo sporcaccione e il fascista è Trump.

Al di là del fatto che neanche a me va molto il pensiero che un qualsiasi miliardario possa decidere un giorno di diventare presidente degli Usa, ma le regole se vanno per un democratico, le stesse devono valere allo stesso modo per un altro soggetto. Questa è la democrazia tanto proclamata e che l’occidente si prefigge anche, con ogni mezzo, di esportare, a dispetto della volontà dei popoli di altre culture, millenarie anch’esse.

Quindi, cara Rula, stavolta il premio Pulicess di Il Cronista Mannaro è capitato a te, ma non disperarti, ti è soltanto capitato, ma poteva capitare benissimo ad altre decine di personaggi come te, fatti con un unico stampino.

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Cadere da fermo con lo scooter

Buongiorno ragazzi!
Confesso che ho pensato un po’ prima di decidermi a scrivere questo post… perché sembro l’unico a cui succedono queste cose ;)
Adesso vi spiego: Voi sapete che dopo l’ultimo viaggio in moto a Santiago de Compostela ho deciso a malincuore di sostituire la moto con uno scooter, causa età e peso del mezzo.
Bene sapete anche che sono passato al Kimco Downtown 300i, peso kg. 180 a secco contro i 240 della moto. Adesso però mi sarei quasi pentito perché avrei preferito una cilindrata maggiore e quindi un Silverwing o qualcosa del genere… Ma c’è sempre il peso di mezzo. Quindi per il momento soprassiedo… magari tra qualche annetto vedremo ;)
Ma sapete che c’é? L’altro ieri posteggiando lo scooter nel mio posto privato, a fianco all’auto, sono caduto da fermo come un fesso, come quando mi è successo con la moto nell’ultimo viaggio. Vabbè che andavo all’indietro per quel metro, in curva e in salita… ma cadere da fermo con lo scooter!!!
Che dite sono rimbambito? Devo attaccare il casco al chiodo? Devo trovarmi qualche amichetto per andare a giocare a bocce ai giardinetti???
E pensare che io nella mia mente mi sento tanto forte e tanta voglia di intraprendere qualche viaggetto :)

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#PremioPulicess per Giovanna Botteri

#PremioPulicess per Giovanna Botteri

Vi informo che il Cronista Mannaro ha istituito un premio alla carriera di disinformazione per la giornalista della Rai Giovanna Botteri. Il premio considera la carriera assolutamente “disinformatica” della giornalista e considera molti suoi servizi e telecronache in Italia e come inviata dagli Usa. Dalla telecronaca in diretta del G8 di Genova, in particolare quel 20 di luglio nel quale ci furono incidenti nella città, all’elezione di Trump negli Stati Uniti. Tutti servizi condotti con la massima professionalità nel disinformare la gente.
Per questo diciamo a Giovanna Botteri: “Complimenti! Sei un esempio per tutti i piddini del mondo, dai democratici italiani ai democratici Usa. La tua disinformazione è metodica, professionale, costante. Ecco istituito proprio per te il Premio Pulicess, da non confondere col Pulitzer! Assolutamente meritato!”.

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Ieri sera a teatro per vedere Beppe Grillo

2016-12-13-21-06-13Ieri sera a teatro per vedere Grillo

A parte il fatto che l’avevo già visto a Genova in occasione di un suo comizio per il Movimento Cinque Stelle; a parte il fatto che giusto una quarantina d’anni fa ero andato al teatro Instabile di Genova per vedere un suo spettacolo, ma lui all’ultimo momento diede forfait per qualche inconveniente che gli era capitato quindi non si presentò. A parte il fatto che dopo un paio di giorni da quel giorno l’ho incontrato per caso nel bar di Sampierdarena nel quale andavo a fare la pausa pranzo dal lavoro e scherzosamente gli rinfacciai la sua mancata esibizione e lui altrettanto scherzosamente mi rispose “Ma ieri sera non sei venuto però!”. A parte il fatto che ne seguì una partita a biliardo con io e lui in coppia contro i miei colleghi che, anche loro, si trovarono improvvisamente a disputarsi la vittoria in una partita a biliardo contro il famoso (già allora) comico genovese. A parte il fatto che quella partita la persero e che la vincemmo noi: io e Beppe Grillo.

A parte il fatto, quindi, che ieri sera al Politeama Genovese è stata la prima volta che ho visto un suo spettacolo… lo spettacolo mi ha soddisfatto. Davvero un bello spettacolo! Lui completamente padrone della scena, come siamo abituati a vederlo ormai da svariate decine di anni anche in altri tipi di palcoscenico.

Lo spettacolo si districa nel racconto delle sue sconfitte nella vita, da quando rappresentante di abbigliamento fece una performance da cabarettista in una festa aziendale e dopo i complimenti della direzione ricevette una lettera di licenziamento con la motivazione che, visto che la sera faceva il cabarettista, il mattino non poteva avere l’energia necessaria per far bene il lavoro di rappresentante, e altri esempi del genere… Raccontando comunque che ogni episodio negativo gli era servito per tentare qualcosa di nuovo e poi di nuovo ancora. Da quel primo inconveniente sul lavoro cercò di dedicarsi alla sua passione, quella di fare esclusivamente il comico di professione. E ci riuscì con varie peripezie, fino ad arrivare ad un altro grande intoppo. La Rai non lo convocò più per una battuta che fece sui socialisti, e questa è una storia nota ai più. Il suo spirito di libertà gli fece rifiutare un contratto miliardario offertogli personalmente da Berlusconi per condurre la trasmissione “Ok! Il prezzo è giusto!” che, in quell’occasione gli aveva messo sul piatto, subito, un miliardo e mezzo di lire solo come anticipo.
Ha raccontato anche del suo viaggio alla Casa Bianca al seguito del suo amico architetto Piano che riceveva un premio da Clinton, e dell’unica foto sua in quell’occasione dove si vede appena dietro a sua moglie che invece aveva un bel primo piano insieme a Bill Clinton e naturalmente le battute sulla Lewinski e sulla sua vaga somiglianza con la moglie si sprecano.

Ma tra un successo e qualche schiaffo ha indirizzato la sua vita e la sua attività all’impegno civile. Gli capitò di leggere un libro di un certo Casaleggio e lo volle conoscere. Si entusiasmarono, diventarono amici, Dario Fo era con loro… Il resto è storia.

Ho visto un grande Beppe Grillo, ho sentito di un grande Casaleggio sognatore, so di un grande Dario Fo.

Se riusciranno a cambiare il mondo non lo so, non lo posso sapere, ma so di certo che spero che dei tipi del genere ci siano sempre. A prescindere.

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Breve riassunto di una brutta storia

boschi_madiaBreve riassunto di una brutta storia

– 4 dicembre si svolge referendum “Riforma Renzi/Boschi” SI’, “Riforma Renzi/Boschi” NO nel quale il presidente del consiglio cerca la legittimazione mai ottenuta dal popolo, tanto da promettere che se vince il NO la ritiene una sconfitta personale e, nel caso, promette di dimettersi e forsanco di ritirarsi a vita privata e con lui lo promette anche la cointestataria della riforma.

– Vince a furor di popolo “Riforma Renzi/Boschi” NO. Presidente del consiglio dopo la lunga serie di pagliacciate, iniziata col carretto dei gelati a palazzo Chigi, ritiene di non poterne fare altre e si dimette davvero.

– Ma il “davvero” è relativo. E’ un davvero alla renziana. Ovvero si dimette, ma non si dimette. Quindi rimane segretario del Pd, e da quella posizione e da quella di presidente del consiglio dimesso, mentre il presidente della repubblica Mattarella, da lui stesso messo in quella poltrona, fa finta di fare le consultazioni con gli altri partiti, le vere consultazioni le conduce lui stesso sia con Matterella sia con i suoi fidi.

– Risultato: Il popolo che aveva mandato a casa governo Renzi si ritrova col governo Gentiloni, ex presidente degli esteri dello stesso Renzi. Il governo viene subito individuato come governo fotocopia di quello precedente, quindi denominato governo Avatar o governo Renziloni.

– Non basta: la cointestataria della riforma “Renzi/Boschi”, presuntuosa e arrogante (nonostante la brutta storia della sua famiglia coinvolta con l’affair Banca Etruria, nella quale da ministro di Renzi poteva essere in conflitto d’interessi), visto che è stata bocciata la sua riforma viene ricompensata con la promozione a sottosegretaria della presidenza del consiglio – ruolo di prestigio – per mordere le caviglie al governo avatar facendo sempre sentire la presenza dell’ex presidente nel governo avatar.

– Il popolo che aveva creduto di dare un calcio nei coglioni al governo Renzi votando NO a lui e alle sue riforme si ritrova con un calcio dato ai propri coglioni.

La fine di questo riassunto che non merita altre parole è la seguente: La ministra Madia, raggiante insieme a tutto il resto della cricca, durante il giuramento esclama: “Chissà la gente cosa penserà di noi”. E questa è l’unica cosa giusta che hai detto cara ex fidanzata del figlio di Napolitano: chissà cosa pensiamo di voi…

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Il NO ha vinto, il Bomba è riuscito a autorottamarsi

renzi-bombaIl NO ha vinto, il Bomba è riuscito a autorottamarsi

… Ma non solo, è stato rottamato dai suoi presunti rottamati D’Alema, Bersani etc, dall’opposizione (che nell’epoca Renziana si chiama Gufi, da chi non ne poteva più delle sue balle, anche dalle sue parti. Ma soprattutto, come dicevo, si è rottamato da solo per il suo delirio d’onnipotenza che, ultimamente, non è più riuscito a nascondere; tanto da sfidare tutto e tutti proponendo una sua modifica della Costituzione ad personam. Tanto è vero che tutto e tutti, messi alle strette, l’hanno ricacciato nel suo angolo.

Ma a dispetto delle sue parole del discorso della sconfitta, la sera stessa del referendum, con le quali diceva che visto che nessuno dice mai di aver perso, mentre lui – unico onesto tra tutti – lo ammette e lascia, a dispetto di ciò, già dall’indomani, nel suo circondario magico cominciano a circolare voci inquietanti che tendono a trasformare anche questa sconfitta in una possibile vittoria certa. Vi spiego il giochetto dell’apprendista mago Silvan (il prestidigitatore che compie le sue magie pronunciando un semplice Sim Sala Bim. Ebbene il Sim Sala Bim del maghetto Renzi e del suo circondario magico è il seguente: visto che mi hanno mandato a casa col 60% dei voti contro il 40%, in pratica ho vinto. Voi mi direte, ma che cazzo di conti sono? Lui vi risponde: “Sì! Quel 40% che ha votato per cambiare la Costituzione è lo stesso 40% che mi voterà alle prossime elezioni politiche. Quindi le vincerò e voi mi avrete ancora tra i piedi”.

C’è da dire che mentre la gente sana di testa pensa che quel 40% sia frutto di un voto composito, proveniente da tante fonti, come del resto lo è stato il 60% dei SI’ (ma noi non ce lo nascondiamo, anzi ne siamo fieri), la gente un po’ cretinetta ci può cascare quindi votarlo davvero alle elezioni politiche, fregandosene del fatto che voterebbe un certo signore, detto il Bomba, che avrebbe voluto modificarsi da solo la Costituzione. Pardon… non da solo, ma con la Maria Elena dei Boschi d’Etruria, La Guidi (protettrice delle sguattere del Guatemala), Serra, che a domanda sui lavoratori cinesi che non hanno stessi diritti lavoratori occidentali, risponde che è vero, ma in Cina c’è lavoro e sviluppo (evidentemente proprio perché lavoratori non hanno diritti), De Luca (quello delle dichiarazioni omicide e delle fritture di pesce), Verdini, famoso personaggio politico disinteressato, e via dicendo.

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REFERENDUM COSTITUZIONALE. NO!

boschi-etrurianaREFERENDUM COSTITUZIONALE. NO!

Spiego ancora una volta perché voto NO al referendum sulla riforma costituzionale: perché come ha detto bene uno che ne sa di più di me, la Costituzione non può modificarla chi attualmente governa, sarebbe troppo bello, ne Renzi?
Senza contare che i “padri costituenti” di questa riforma costituzionale si chiamano: Boschi (vedi Banca Etruria), Guidi (che se n’è andata solo perché è stata scoperta a fare la sguattera del Guatemala – dentro al governo – per l’amico), Verdini (non certo famoso per essere particolarmente disinteressato), De Luca (noto per le sue dichiarazioni omicide, oltre che per le fritture di pesce), Madia (nota per essere stata una fidanzata del figlio di Napolitano) e Leopoldini vari che poco hanno a che fare con la solidarietà per la povera gente. Senza contare gli endorsement dei vari burocrati miliardari che sostengono questa Europa costruita non sulla cultura e sulle civiltà millenarie anche dei singoli Paesi, ma sulla finanza e sugli interessi delle banche… Neppure i governi Berlusconi erano riusciti a raggiungere tanto squallore. Io mi auguro che la gente si sia svegliata, come si sono svegliati gli inglesi e gli americani, votando contro l’establishment che fa finta di cambiare per non cambiare niente, a discapito dei lavoratori. Il NO è la consapevolezza del popolo contro il potere che pensa solo a se stesso. Forza gente!

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Referendum Costituzionale

Referendum Costituzionale

Qualche personaggio famoso si è fatto ingaggiare per fare propaganda per il Sì al #referendumcostituzionale. Evidentemente hanno dei benefici da questo governo che si arroga il diritto di modificare la costituzione a proprio piacimento contro tutta l’opposizione. Io e molti altri Italiani non abbiamo nessun beneficio da questo governo Renzi Boschi Guidi Verdini De Luca e leopoldiani vari, anzi per noi cittadini comuni lavoratori e pensionati le cose vanno sempre peggio. Noi votiamo NO!manifesto-no

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#referendumcostituzionale #lemieragionidelno #iovotono

#referendumcostituzionale #lemieragionidelno #iovotono

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Un libro, il regalo per le feste

Un libro, il regalo per le feste
Un bel regalo di Natale! Per voi, per i vostri cari … e anche per me ;)

Libri, Narrativa, Musica, Suggestioni – Gaetano Rizza

Nato negli anni Cinquanta – Da Genova a Vittoria (RG) , da Vecchioni a De André, dal monte Ararat a Capo Nord in moto, tra incubi e realtà.
Nato negli anni Cinquanta
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Io restavo ammirato ad ascoltarla anche per ore. Anche perché da quelle storie, in quel dialetto, vedevo venir fuori le mie origini, la sua storia. Al di là della storia ufficiale, che era una storia molto modesta, da non potersene vantare. Avevo conosciuto solo altri due personaggi che mi avevano affascinato così nei loro racconti: un contastorie, il maestro Mimmo Cuticchio, visto una sera in un teatro della periferia di Genova, e Dario Fo, altro grande maestro dell’affabulazione, che con sorpresa mi ero ritrovato seduto al mio fianco quando si accesero le luci del teatro; anche lui era venuto a vedere il maestro dei contastorie, che parlava di Orlando e di Angelica e faceva diventare tutto vero. Solo mia madre, l’affabulatrice, come a me piaceva chiamarla, poteva rendermi piacevoli alcuni fatti della nostra vita, della mia infanzia.

Il libro FILAMENTI E CAMPI di Gaetano Rizza si può acquistare presso AMAZON (Prime).

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