Notiziario mannaro del 23/12/2017

#loScemo si vanta che ora #Dimaio e #Salvini non toccheranno gli 80€. E per forza, li tieni per i coglioni… Cosa dovrebbero fare? Toglierli per farti avere più voti? Dopo che tu hai aumentato il debito pubblico per dare quella
mancetta elettorale. Sei la rovina d’Italia #Renzi

#Casini presidente #CommissioneBanche: “Caso Boschi? E’ roba da campagna elettorale, la #CommissioneBanche non si occupa di queste cosucce, si occupa di fare in modo che le banche non truffino più i risparmiatori”. Già, ma chi li ha truffati e chi ha intrallazzato? #Furbetto!

#Renzi e compagnia bella dicono che la #Boschi ha fatto bene a interessarsi per #BancaEtruria, anche se non aveva i titoli per farlo né aveva l’autorizzazione di #Padoan. Il fatto che poi il padre era vicepresidente della banca che vuoi che sia. #NIENTEPISTOLANIENTEPRESSIONI

Forte campagna contro i Social. A #Rai3 ieri si diceva che rimpiangeremo i tempi della privacy. Non la pensavano così quando spadroneggiavano sui social sputtanando e offendendo in ogni modo #Berlusconi. I tempi cambiano, a quanto pare… Eh! Furbetti? #renzi #boschi #boldrini

Il Cronista Mannaro su Twitter

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M5s aumenta consensi, nonostante capetti e gerarchi del web

Buon segno! Il Movimento Cinque Stelle continua a guadagnare consensi tra l’elettorato nonostante gli errori (scosse di assestamento inevitabili in un movimento relativamente nuovo).
Bene così, essendo il M5s l’unica formazione a cui poter ancora dare fiducia, visti i risultati ottenuti finora dagli altri partiti della partitocrazia associata. Questo risultato soddisfacente non si deve certo ai vari sedicenti capetti e gerarchi del web che bollano come nemico chiunque si permetta di criticare alcune scelte effettuate da alcuni rappresentanti del Movimento, vedi Raggi e Grillo. La prima per le scelte dei suoi collaboratori fatte alla caxxo (e vabbè, questione di esperienza), il secondo per fare e disfare a suo piacimento, invalidando addirittura la scelta del candidato sindaco di Genova avvenuta in rete. Con tutte le spiegazioni anche esaurienti, per carità, ma che prestano il fianco, naturalmente e legittimamente ai detrattori del Movimento. Ma per i capetti e i gerarchi del web, con tutti i loro trenini magici (dai quali mi sono sempre sganciato), è tutto giusto. Ma un po’ di critica… no???
Non fate diventare il M5s una setta con a capo un santone, perché non è così, non dovrebbe essere così. Perché mi sono reso conto che i cittadini che votano M5s sono soprattutto persone ragionevoli, stanche, come me, di essere prese in giro da gente che pensa solo alle proprie tasche; e la vostra irragionevolezza, la vostra fede a prescindere, acritica, potrebbe anche far pensare loro che, in fondo, non siete così diversi dai piddini. Mai sia!

 

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M5S, cittadini delusi da partitocrazia si rimboccano le maniche, ma…

M5S, cittadini delusi da partitocrazia si rimboccano le maniche, ma…

Il Movimento Cinque Stelle è la più grande novità politica degli ultimi decenni. Decenni in cui si era consolidata la partitocrazia di convenienza, che è ancora dura a morire nonostante la situazione tragica in cui ha ridotto gli italiani. Partitocrazia che fa solo i suoi interessi, esclusivamente per la propria sopravvivenza, ma soprattutto per la sopravvivenza dei privilegi che gliene derivano. Fare il politico oggi non vuol dire farlo per il bene del Paese, NO! Il Paese può andare a farsi fottere! Il Paese può sprofondare nella miseria più assoluta, l’importante che ci sia beneficio per la classe politica e per la Casta. I cittadini sono solo un ingombro per i loro traffici spesso illeciti. I cittadini sono solo carne da macello come la fanteria in un esercito. I cittadini sono percentuali di uno zero virgola. Dei cittadini non si rispetta nemmeno più la volontà, né nelle elezioni, né nei referendum. La storia degli ultimi decenni lo dimostra, e se non bastasse, la storia dell’ultimo referendum costituzionale – indetto dal reuccio del carretto dei gelati Renzi, indetto per la sua sicumera e la sua faciloneria che gli ha fatto promettere che se perdeva se ne sarebbe andato a fare dell’altro perché lui, diceva, non sta in politica tanto per starci – lo dimostra. Con lui lo avevano promesso anche altri del governo e del partito. Ebbene il referendum lo hanno perso, lui ha fatto finta di andarsene rimanendo in cabina di regia e scalpita per tornare a comandare. La ministra Boschi, autrice insieme a lui, della riforma bocciata dalla grande maggioranza degli italiani, l’aveva promesso anche lei. Anche lei ha fatto finta di andarsene – con una finta mal riuscita – facendosi dare però nel governo, sempre lo stesso governo, un posto di maggior importanza. Sempre lo stesso governo che si rifà con ostentato orgoglio al lavoro già svolto dal governo con a capo Renzi. Lui stesso è voluto rimanere a capo della segreteria del partito che ancora governa, nonostante il NO ricevuto dagli italiani. Un NO grande come una casa che non era un no solo alla riforma costituzionale, ma era un NO a Renzi e ai suoi ministri castaioli, un No al governo del Partito Democratico condotto da Renzi, perché non fa neanche più finta di essere il partito dei lavoratori, come gli era riuscito tanto tempo fa. Il Pd con Renzi è diventato il partito dei Marchionne che ti tolgono la pausa caffè umiliandoti con una mancia sullo stipendio. Una mancia che dovrebbe riparare della tua dignità persa. E con le mance ha proseguito, quel governo, ai suoi elettori, dimenticandosi perfino che un pensionato è un cittadino anch’esso anche se non ha più la forza per lavorare, dopo aver lavorato per quarant’anni, e quindi niente mancia elettorale. Tanto c’è pieno di cassonetti nelle città, nei quali andare a frugare per trovare qualcosa da mangiare o da rivendere.
Il governo, il presidente della repubblica Mattarella, hanno fatto finta di non capire che quel NO grosso come una casa era per lui, per loro. Hanno fatto finta di niente e sono rimasti lì, aggiungendo anche qualcuno che per diventare ministro di questa brutta repubblica, si è costruito delle Bio false. Aggiungendo anche altri arraffoni, trafficanti. Tanto a loro quello che pensa il popolo non fa né caldo, né freddo. Basta avere la faccia per presentarsi, anche in mezzo ai fischi, ma pur sempre qualche applauso lo beccano, da parte di qualche cretino che pensa che far politica voglia dire comportarsi così: “Hai visto la Boschi? Che forza! E’ riuscita a fregare tutti! Non se n’è andata, nonostante la promessa fatta… Che donna! Che politica di classe!”.

Quindi, come fai a dare ancora credito a questi pagliacci? Come fai a non volere individuare una strada diversa? Ed ecco allora il M5S. Fatto di persone che si rimboccano le maniche… Sì! Tutto quello che si vuole… inesperienza? Impreparazione? E’ anche vero, ma abbiamo lasciato andare parecchie cose più gravi agli altri politici. Si sono mangiati i soldi nostri e ci rimproverano, a noi, di avere speso troppo in passato e che per questo, adesso, noi cittadini, abbiamo un debito pubblico impressionante. Quindi ancora a studiare la maniera per toglierci altri soldi. Sempre quei pochi delle nostre tasche, mai quelli che si sono fregati loro.
Se questa è la loro esperienza, per carità, lasciamo fare agli incompetenti ma volenterosi. La stessa mia nonna (bonanima) analfabeta, avrebbe fatto meglio, come una madre di famiglia, come una matriarca, che i trafficoni mangiapane a tradimento dei politici della partitocrazia.

Ma attenti, ragazzi! Non sentiatevi autorizzati a fare le squadre di Cittadini di serie A, né in giro, né sul Web. Non perdete la vostra capacità di critica oggettiva. Perdonare tutto al Movimento non è utile. Se c’è uno sbaglio, anche in buona fede, riconoscetelo. Sono errori umani! Non errori voluti e calcolati come quelli a cui siamo stati abituati finora. Almeno si spera.
Senza capacità di critica si è faziosi, come gli altri, non solo buoni cittadini volenterosi. E passare dalle squadre alle squadracce e a qualche sedicente gerarca ci vuole veramente poco, e non è augurabile.

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Caso Virginia Raggi, l’affaire s’ingrossa

Caso Virginia Raggi, l’affaire s’ingrossa

Molti avevano sperato che con il Movimento Cinque Stelle alle amministrazioni delle città ci sarebbe stata la massima trasparenza, e così doveva essere. Ma evidentemente non lo è stato.
Riconosciuto che la Raggi è sottoposta a un fuoco di fila incessante da tutti i fronti dal primo giorno in cui è stata eletta sindaco della capitale, riconosciuto questo, non si può negare che le vicende che in qualche modo la riguardano diventano sempre più complicate. Un po’ anche per colpa sua che ha voluto fare, per dimostrare la sua indipendenza dal M5S, scelte a dir poco ingenue. Ma l’ingenuità nella politica, ammesso che ci sia stata, non è ammessa, soprattutto in un movimento che è nato per far fuori la vecchia politica pappona. Se ti fai far fesso da chi vuoi eliminare vuol dire che non sei in grado di stare lì.
Ma speriamo ancora che il tutto sia un grande equivoco. Anche se, sia la Raggi che gli altri personaggi, non fanno niente – o comunque molto poco – per avvalorare questa tesi. I soliti “non so”, “non ricordo”, “non ne sapevo nulla” (a proposito della polizza assicurativa della quale risulterebbe beneficiaria e stipulata da quel Romeo che qualche mese dopo è stato promosso a mansioni diverse con stipendio triplicato), non fanno certo bene, né a loro né ai Cinque Stelle.
Voglio credere ancora che la Raggi sia vittima di un complotto (il famoso gomblotto) a sua insaputa, ma troppi ne abbiamo visti di questi complotti ad insaputa dell’interessato beneficiario… Ora basta!.

Molti vogliono continuare a sperare in un movimento fatto dai cittadini, per i cittadini.

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Con la Raggi indagata tutti legittimati

Con la Raggi indagata tutti legittimati

Sì, con la Raggi indagata pare che proprio tutti si siano messi in pari, tutti legittimati. Dalla Boschi alla Fedeli, da Poletti a Lotti per arrivare fino a quelli di MafiaCapitale. Tutti a posto! Tutti marci nella più completa naturalezza e tradizione dei partiti italiani, ma tutti giustificati perché adesso tra gli indagati c’è anche il sindaco a cinque stelle di Roma. Peccato che non è così. Alla Raggi si può rimproverare di avere avuto una bella testa di cazzo nel voler fare di testa sua nella scelta dei collaboratori, in particolare di quel tal Marra, e della promozione del fratello di questo ad incarico più importante e più remunerato. Perché l’ha voluto fare non dando retta ai consigli di Grillo e di alcuni altri cinque stelle? Ingenuità, soggetta a manipolazione, o semplicemente testa di cazzo come si diceva? Perché avventurarsi in una storia simile quando aveva gli occhi di tutti addosso? Questo a casa mia significa andarsele a cercare. Che abbia ragione Sgarbi quando dice che essere onesti significa fare bene il proprio lavoro? Un ginecologo per essere onesto deve far bene il proprio lavoro, non importa se fa cornuta la propria moglie, un netturbino deve scopare bene le strade, per essere onesto, anche se poi quando torna a casa picchia la moglie, ma è un altro discorso.
Mi dispiace per quelli che sostengono a tutti i costi e acriticamente gli errorucci dei 5 stelle, perché questi errorucci, visti e interpretati dai politici mannari e dai giornalisti mannari giustificano tutto il resto, tutto il marcio che c’è in giro e che ha portato l’Italia in queste condizioni disastrose, economicamente e moralmente.
Se vai a gridare per anni dappertutto che gli indagati devono dimettersi, devi dimetterti anche tu, che tu sia in buona fede o no. Per questo ho sempre detto ai cinque stelle di non sputare in cielo perché in faccia ritorna.
Quindi, a prescindere da come andrà a finire la questione penale, la questione morale è questa: la Raggi si dovrebbe dimettere, per leggerezza di comportamento istituzionale. E impari a dar retta a persone un po’ meno ingenue di lei, nella fattispecie chi l’ha rimproverata di aver fatto certe scelte molto discutibili che, a dir la verità, avevano preso di sorpresa un po’ tutti quelli che credono nel M5S.
Chi tiene al M5S, e spera in questo movimento, deve saper dire anche queste cose. Non si può credere per fede, io non lo faccio neppure per la nostra religione ufficiale.
Brutto momento per Grillo, nonostante i sondaggi paiono non riflettere lo scontento di molti sul caso Raggi.
Spero che tu, Beppe, sia più fortunato coi collaboratori, in seguito, e ti faccia più valere nelle scelte. In fondo sei il creatore del Movimento e il garante di un qualcosa che comincia appena adesso a camminare sulle strade tortuose della politica. Onestà sì, ma competenza e nessuna ingenuità gratuita.

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Il Paradiso Pd Con Vergini del Bungabunga Li Aspetta

andrea-romanoIl Paradiso Pd Con Vergini del Bungabunga Li Aspetta

Alle varie Moretti, Picierno, Bonafè e soci – tutte macchinette parlanti auto rispondenti con un unico floppy disk anti M5S inserito in qualche posto; ai vari giornalisti RaiSet di tv e media in genere; ai politici comari di paese che parlano di pettegolezzi contro il Movimento Cinque Stelle e non più di #mafiacapitale, e non più della Boschi figlia di una banca Etruria, e non più della #Guidi sguattera del Guatemala, e non mai di Sala, etc etc etc… deve essere stato promesso #IlParadisoPdConVerginiDelBungabunga… proprio come il paradiso delle vergini pare essere stato promesso ai Musulmani. Altrimenti non si spiegherebbe tanta devozione e relativa cecità nei confronti del dittatorucolo di Firenze Renzi. Tutti questi cercano di salvare le loro chiappe, il loro orticello, i loro conti in banca esagerati sputando fiele contro il M5S che se arrivasse al governo del Paese perlomeno decimerebbe loro i salari. Così obbediscono agli ordini dei loro vecchi e nuovi direttori come orsi ammaestrati, senza la minima dignità e senza il minimo senso del dovere nei confronti degli italiani.
Un fulgido esempio della situazione italiana, circa 80° nella classifica mondiale della libertà di stampa, è l’esemplare Andrea Romano, che si è inserito il floppy disk in qualche posto, il solito floppy, e spara a mitragliatrice, a macchinetta parlante, da mesi ormai stronzate contro… contro chi? Ma contro il M5S, naturalmente. A lui è già stato donato un pezzetto di #IlParadisoPdConVerginiDelBungabunga, con la direzione del giornale l’Unità, giornale fondato (pensate un po’) da Antonio Gramsci il 12 febbraio del 1924 e adesso giornale di Renzi.

VERGOGNATEVI! MA PER DAVVERO, NON PER FINTA!

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Forse è sinistra quella di Grillo?

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Forse è sinistra quella di Grillo?

Qualcuno rivolge questa domanda: “Se il Partito Democratico non viene considerato più di sinistra, forse è sinistra quella di Grillo?”.

A fronte della situazione italiana, europea e, puranco, mondiale, mi sento di rispondere in questo modo:

Dipende da cosa s’intende per sinistra, se s’intende stare coi cittadini (lavoratori, pensionati, esodati, madridifamiglia etc), oppure stare con la casta che ti ha dimezzato, tra l’altro, anche il potere d’acquisto con l’euro, oltre ad aver allontanato la pensione mentre l’aspettativa di vita è diminuita, oltre ad aver tolto diritti acquisiti in anni ed anni di civiltà del lavoro.

Conclusione: io considero solo sedicente la sinistra rappresentata da Renzi, Hillary Clinton (insomma dei partiti cosiddetti democratici), che fanno una politica per le caste e non per i lavoratori o, al massimo, pensano di farla per i lavoratori solo considerandoli esclusivamente una massa fatta di percentuali in più o in meno, ovvero: “Quanti suicidati per fame oggi? Quale percentuale?”, oppure: “Il popolo è senza pane? Dategli qualcuna delle nostre brioches, così si chetano!”.
Il resto viene di conseguenza… E se qualcuno volesse vedere nel Movimento Cinque Stelle anche un puntino di destra, beh, la cosa non mi scandalizzerebbe poi troppo, visto come va il mondo.

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Renzi venditore di pentole? Sì, ma bucate.

renzi-scaduto2Renzi venditore di pentole? Sì, ma bucate.

@matteorenzi “I 5 Stelle danno lezioni di onestà agli altri ma nella metà dei comuni che amministrano hanno problemi”.
Parabola: Anni fa durante una vacanza a Budapest ho subito una rapina. Fatto denuncia. Dopo mesi, in Italia, mi chiama la questura e mi dice che devo firmare un foglio. Chiedo di sapere cosa sto firmando e mi dicono che è scritto in ungherese e non capiscono, ma mi dicono: “Lei è stato a Budapest?” e io: “Sì”, “Lei è implicato in un furto a Budapest”. Cado dalle nuvole e chiedo: “Mi scusi, ma il termine ‘implicato” comprende anche chi ha subito il furto???”.
Chi ha orecchie per intendere intenda. ‪#‎LaMoraleSiMangia‬?

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Morto Casaleggio che ci ha trasformato in tanti Davide

casaleggio-grillo1Ciao Gianroberto, tu, col tuo amico Beppe Grillo, hai cercato di trasformare molti di noi in novelli Davide contro Golia, alla faccia di chi per questo ti ha diffamato e deriso. Alla faccia di chi ha voluto cercare in questa tua volontà di giustizia, onestà ed equità per tutti, disegni indicibili e incredibili. Alla faccia di chi, prono, assuefatto e servo del malcostume imperante ha cercato di spezzarti le gambe.
Per molti italiani sei e resterai un grande.

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Che tristezza i rivoluzionari da spiaggia

polipi-sbattutiChe tristezza i rivoluzionari da spiaggia

Con l’esperienza del governo Monti e della sua ministra Fornero, sostenuti dal Pd e dall’allora Pdl, i cittadini avevano capito come stanno le cose, ma se ne sono dimenticati. Si sono dimenticati che quel governo era stato messo lì, a fare quelle cose, da “tutti quelli che contano”, dalla Merkel e Napolitano a un Bersani che non si voleva sporcare le mani in prima persona con la macelleria sociale, ma l’ha sostenuta, a un debole Berlusconi.
Mi ricordo, ai tempi, nei social c’era pieno di “rivoluzionari” che avevano lasciato il Pdl e gliene dicevano contro, avevano lasciato il Pd e gliene dicevano contro… e tutti a dire “Mai più, mai più con quelli che si sono sporcati le mani..”. E giù proclami, e giù buoni propositi…
Tutta fuffa!
Nel giro di pochi mesi il 90% di questi è rientrato nei ranghi di provenienza e adesso sostiene come se niente fosse il Pd di un certo Renzi rafforzato da frange del centro destra, o nei partiti dell’ex Pdl, a dispetto delle mafie e degli intrallazzi che vengono scoperti quotidianamente a danno dei lavoratori. Poco è cambiato, a parte quella breve parentesi nella quale tutti si sentivano rivoluzionari. Solo un Movimento, Il Movimento 5 Stelle, continua imperterrito a non credere più ai buffoni (per la maggior parte) della partitocrazia, e nei sondaggi avanza tra mille difficoltà esterne ed interne (per carità, ce ne sono anche dentro, diciamocelo) al movimento, oscillando tra il più 1% e il meno 1%. Troppo poco.
Ci vorrebbe un bel colpo di reni della dignità dei cittadini, tutti. Ma evidentemente per molti cittadini la normalità non è l’onestà e il benessere dei lavoratori, e non quello delle caste, ma la fazione. Molti cittadini si sono adeguati all’andazzo generale. Ma adeguarsi all’andazzo generale significa lasciarsi portare dalla corrente, andare alla deriva, lasciarsi sbattere sugli scogli, come polpi appena pescati da qualche tipo da spiaggia, o rivoluzionario da spiaggia.

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Virginia Raggi, il riscatto dei cittadini.

raggiPer le prossime elezioni del sindaco di Roma – dopo aver visto ricoprire quella carica importantissima ai vari Rutelli (che da presidente di un partito defunto dichiarava di non sapere niente dei 20 milioni trovati nella cassa e sperperati dal tesoriere (solo lui?) ex lupetto; dopo il simpatico Veltroni che da comunista convinto compra appartamenti a New York per permettere alla figliola, poverina, di poter studiare cinematografia in quella città, vista la passione del cinema che li accomuna; dopo Alemanno e la sua parentopoli; dopo Marino cacciato via dallo stesso Pd, col contributo del papa in persona, per la sua mania di farsi selfie in giro per il mondo coinvolgendo la Sua Santità…; dopo tutta questa bella gente del Pd o Margherita che dir si voglia – forse abbiamo finalmente la possibilità di avere a capo dell’amministrazione una persona che potrebbe rappresentare, davvero, il riscatto del cittadino comune.
Non parlo certo né di Bertolaso (parrebbe anche lui con qualche piccolo scheletrino nell’armadio) appoggiato da Berlusconi, né della Meloni che “Per mettere d’accordo la coalizione”, testuali parole, va a rompere le scatole candidandosi lei dopo aver accettato la candidatura di Bertolaso. Quindi non parlo certo del centro destra che anche lui ha molto da farsi perdonare nella gestione bancarottiera del Paese a spese dei poveri cittadini.
Parlo dunque del Movimento Cinque Stelle, della sua candidata Virginia Raggi, non proveniente da nessun corridoio di segreterie politiche stantie, corrotte, opportuniste (solo un Andrea Romano ultimamente e utilitaristicamente piddino renziano convinto può spargere fiele sul fatto che, la nostra, prima di diventare avvocato aveva dovuto fare praticantato presso lo studio di Previti. Ma Andrea Romano è un caso psicologico – non voglio dire psichiatrico – da studiare).
Virginia Raggi, avvocato, donna, cittadina, senza potentati economici, né politici alle spalle, da perfetta sconosciuta agli italiani, è candidata per la carica di sindaco. Sembra davvero in gamba, un po’ alla Di Maio, anche lui venuto dal niente, come solo nel Movimento Cinque Stelle può accadere. Questa è la classe politica che vogliamo avere. Solo questa.
Poi si sa, non tutte le ciambelle riescono col buco, ma meglio avere comunque una speranza, che sapere già direttamente che non ci sia nessuna speranza, viste le esperienze degli esperti di partiti e di magnamagna.
Virginia Raggi, hai la responsabilità di rompere il giocattolo dei politici italiani, la macchinetta mangia soldi. E se la macchinetta mangia soldi si romperà a Roma, potremo romperla in tutta l’Italia.
Ti auguro di vincere, per te e per tutti noi.

(Upgrade 19/03/2016, ore 10:30)

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Una cosa è l’immigrazione, altra è la delinquenza

Gaetano Rizza

Nato negli anni Cinquanta

Una cosa è l’immigrazione, altra è la delinquenza

la cialtroneria di politici e giornalisti è nota, ma a questa è andata ad aggiungersi quella dei twittaroli che pur di dire la loro, peraltro in un ambito che non li tirerà mai fuori dal loro piccolo mondo, sparano qualunque cazzata pur di dare addosso a qualsiasi – anche se minima – razionalità.

Assistiamo a geni, di giornalisti e twittaroli, affermare che un incidente come quello del rom che ha falciato nove persone scappando a tutta velocità dalla polizia in pieno centro abitato, uccidendo anche una giovane mamma è la stessa cosa di uno degli incidenti che avvengono quotidianamente nei centri cittadini. Quindi, secondo questi geni, se si vogliono togliere le case ai rom si devono togliere le case anche agli altri cittadini perché la legge deve essere uguale per tutti.
Inutile farli ragionare, perché non vogliono ragionare!

Quando magari provi a fare capire loro che un incidente stradale casuale purtroppo capita e un incidente CRIMINALE invece NON DEVE CAPITARE, non c’è verso. Quando, altresì, provi a far capire loro che certe case di certa gente non sono case, ma baracche senza cesso e che molti di questi vivono al di fuori di ogni controllo legale, ma spesso al di dentro di pura criminalità perché questa è la loro cultura, non c’è – neppure per questa cosa – modo di fargliela capire.

Io sono il primo ad aver votato contro il reato di clandestinità, che già prevede sanzioni amministrative, per gli immigrati perché capisco da quali situazioni arrivano, e se posso li aiuto quando vedo che si danno da fare con piccole ditte, diventando magari loro cliente. Altra cosa è ospitare nelle città in baracche anche senza cesso gente che vuole vivere così per cultura. Gente che beve, non rispetta le leggi e vivono di un’economia a dir poco oscura.

Ma i geni della politica, del giornalismo, di Twitter, ti rispondono: “Ma guardate gli italiani cosa fanno, e i loro governanti!”. E allora che gli rispondi? Sbattiamo in galera e radiamo le case a zero anche a quelli di Mafia Capitale, della Mafia, della Camorra, dei piccoli delinquenti? Risposta: “Sì!”. Perché quelli sono peggio che zingari, e le loro case, seppur lussuose, sono peggio delle baracche senza cessi.

P.S.
Non so se questo discorso è grillino, salviniano, o di chi più ne ha più ne metta. Ma non m’interessa essere etichettato come questo o quello, mi interessa sempre e solo essere me stesso. SEMPRE.

Gaetano Rizza (Autore del libro NATO NEGLI ANNI CINQUANTA)



Leggi il libro di Gaetano Rizza: NATO NEGLI ANNI CINQUANTA

Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

Trailer libro Nato negli anni Cinquanta

scegli-carrello

Il romanzo Nato negli anni Cinquanta  di Gaetano Rizza è in vendita qui: laFeltrinelli,  Amazon.it LibreriaUniversitaria, Mondadori StoreIbs.it, HOEPLI.it e in tutte le librerie online. Il libro potrà essere ordinato anche presso migliaia di librerie fisiche in tutta Italia e le librerie stesse potranno tenerlo in libreria ordinandolo a Youcanprint o a Fastbook.

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M5S 2.0 convince

Nato negli anni Cinquanta

Nato negli anni Cinquanta

M5S 2.0 convince

Il Movimento 5 Stelle così come è apparso negli ultimi mesi convince di più e, se non si tenesse conto degli assembramenti arraffazzonati degli altri partiti concepiti per vincere comunque aldilà della razionalità che invece li vede sputarsi addosso gli uni contro gli altri, non solo avrebbe convinto, ma avrebbe vinto. Infatti in molte città è primo, da solo, e in Italia si conferma secondo partito dopo il Pd renziano degli 80€ dati agli stipendiati e tolti a pensionati, esodati, disoccupati alzando loro le tasse locali.
Ma perché ho detto “M5S 2.0”? Perché, questa è la mia speranza: se Beppe Grillo si fa un po’ da parte (ma intendiamoci gli riconoscerò sempre il merito di avere ideato e creato questa forza di popolo) e lascia più spazio ai vari Di Maio che crescono nel Movimento, sono convinto che il M5S continuerà a crescere. Grillo è bravo, certo, ma non è un politico. Lui raccoglie consensi, certo, da una parte, ma dall’altra li respinge a causa del suo protagonismo e di certe uscite, a volte, fuori luogo.
Quindi cerchiamo tutti insieme di dare una spinta ancora maggiore al M5S 2.0. Anche se già in partenza in queste elezioni si è già fatto sentire, pur essendo elezioni amministrative.

Gaetano Rizza (Autore del libro NATO NEGLI ANNI CINQUANTA)



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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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Conduttori talkshow, politici, sòle, Luca Sofri

gaetanofotoConduttori talkshow, politici, sòle, Luca Sofri

Mi è capitato qualche volta di incrociarmi con Luca Sofri su Twitter per le belinate che scrive su quel Social. Roba che nemmeno un grillino di quelli più idolatri (perché i sostenitori dei cinque stelle si distinguono in autonomi che usano il cervello e votano il movimento riconoscendogli di essere unico movimento contro il sistema, e grillini idolatri che non si distinguono dai piddini in quanto a faziosità e idolatria verso il loro simbolo o leader).

Ieri sera il Sofri piccolo – che tra parentesi è giornalista di se stesso conducendo il suo blog – ospite della trasmissione di Giovanni Floris diMartedì – ha dato il meglio di se stesso contro Matteo Salvini. Era una continua interruzione nei confronti di quest’ultimo con, peraltro, un’arroganza, che nemmeno un Battista, per dire, o un De Bortoli o un Mieli si potrebbero permettere. Il clou l’ha raggiunto quando Salvini ha citato un’intervista a Renzi nella quale, quest’ultimo, rispondendo a una domanda di un giornalista sull’eventuale “bombardamento” dei barconi sulle coste della Libia, ha risposto più o meno: “E’ una cosa che stiamo valutando”, la sostanza della risposta era questa. Al che Il Sofrino s’è impuntato come un asino stanco e ha detto che il suo premier non avrebbe mai detto una cosa simile e che quelle cose le dice solo la Lega, tanto che il Floris ha dovuto cercare la frase originale e leggerla in studio, e questa corrispondeva a quanto detto da Salvini. Il Sofri per salvarsi in calcio d’angolo, ha subito rivoltato la frittata dicendo “Aaah! Ma non ha detto come hai detto tu che si devono bombardare i barconi con la gente dentro!”. Cioè, colto in fallo sul bombardamento dei barconi, sul quale il suo premier ha detto che lui e i suoi ministri stanno valutando con gli esperti, ha cambiato l’accusa, dall’aver tacciato Salvini di essere bugiardo, a dirgli che comunque Renzi non aveva detto di bombardare i barconi con i migranti dentro, cosa che peraltro non ha mai detto neppure Salvini. E tutto questo avviene senza che il conduttore intervenga per dire che mistificare va bene, nel senso che i politici lo fanno sempre, ma a un certo punto bisogna riconoscere la sconfitta.

Un conduttore come si deve una mistificazione così eclatante avrebbe dovuto sottolinearla, suggerendo all’ospite che non si può andare oltre un certo limite. Ma i talk-show sono così. per questo sta finendo l’epoca di questi spettacoli indecorosi.

Gaetano Rizza

Autore del libro NATO NEGLI ANNI CINQUANTA

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Il romanzo Nato negli anni Cinquanta  di Gaetano Rizza è in vendita qui: laFeltrinelli,  Amazon.it LibreriaUniversitaria, Mondadori StoreIbs.it, HOEPLI.it e in tutte le librerie online. Il libro potrà essere ordinato anche presso migliaia di librerie fisiche in tutta Italia e le librerie stesse potranno tenerlo in libreria ordinandolo a Youcanprint o a Fastbook.

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